Ferragosto a Messina: Tradizioni e appuntamenti in città

porto di messina al tramonto

Messina è una città dalle antichissime origini, dove miti, leggende e tradizioni si fondono assieme senza precisi confini. Da Scilla a Cariddi, due donne diventate mostri che da sempre governano e controllano i gorghi e le violente correnti dello Stretto di Messina, al mito di Orione.

Fino al mito più affascinante di Colapesce, che immersosi nelle acque di Capo Peloro per ordine del re, una volta accortosi che una delle tre colonne che sostenevano la città era ormai rotta, si sostituì ad essa e non riemerse più. La leggenda vuole che Colapesce sia ancora lì a reggere la traballante città e Capo Peloro, e che un terremoto scuota lo Stretto di Messina ogni volta che lui cambia la spalla su cui poggia la città.

Il Ferragosto a Messina mette insieme miti e tradizioni con un susseguirsi di eventi che si svolgono durante tutto il mese di agosto. Il culmine si raggiunge con la processione della Vara. Questo evento, che attira migliaia di fedeli e turisti da ogni parte d’Italia, è preceduto dalla Cavalcata dei Giganti.

La Cavalcata dei Giganti

Sono Zanclo e Rea, successivamente chiamati Mata e Grifone, i protagonisti della cavalcata che precede la Vara. Nel periodo di Ferragosto queste due statue, alte più di otto metri, lasciano ogni anno il loro ricovero invernale per sfilare lungo le vie di Messina.

Si tratta di una cavalcata allegra e festosa, con un corteo di coloratissimi carretti siciliani, bande musicali folkloristiche e un “camiddu”, un cammello in cartapesta animato da due uomini al suo interno e guidato da un cammelliere.

Per un certo periodo negli anni ’60 anche un cammello vero ha partecipato alla passeggiata, con grande gioia dei bambini. Non sappiamo tuttavia se l’animale se fosse del posto o di un semplice forestiero giunto lì per caso.

Le origini dei giganti Mata e Grifone

Mata e Grifone sono due giganti, progenitori dell’antica Zancle, raffigurati in due grandi statue equestri di cartapesta. Sono tante le leggende su Mata e Grifone, per lo più riconducibili all’anno 1000. Secondo la leggenda Mata (Marta) è cristiana ed è originaria di Camaro mentre Grifone è saraceno, nero di carnagione e musulmano.

Il percorso della Cavalcata

Alcuni giorni prima della processione della Vara, ‘u Gilanti Grifone e a’ Gilantissa Mata si trasferiscono dalla dimora invernale in via Catania al rione Camaro Superiore, per poi passare il giorno dopo a Camaro inferiore.

Da Camaro inferiore, il 13 agosto inizia la passeggiata dei Giganti per le vie della zona Sud della città sino a piazza Unione Europea. Mata, fiera e prosperosa, apre la sfilata su un destriero bianco, mentre Grifone cavalca uno stallone nero. Il 14 agosto la passeggiata prosegue verso la zona Nord e rientra in piazza Unione Europea.

Per tutto il mese di agosto Mata e Grifone saranno a Messina ad accogliere i turisti provenienti da tutto il mondo con le grandi navi da crociera, per poi tornare alla loro abituale dimora invernale.

La processione della Vara

A Messina risale al ’500 la tradizione della processione della Vara per la festa dell’Assunzione al cielo di Maria Vergine, ossia per Ferragosto.

Il carro

Il carro, punto focale della processione, è una macchina con meccanismi ruotanti che la movimentano durante le varie tirate. Ha una struttura piramidale alta circa 15 metri che poggia su due grandi pattini e viene trainata da centinaia di tiratori a piedi scalzi con delle lunghe gomene di oltre 110 m ciascuna.

Nella parte bassa vi è la Bara (Vara) circondata dai 12 apostoli. Salendo troviamo circa 70 angeli, sino ad arrivare ad un globo stellato ed un sole raggiante. Infine, ancora più in alto, troviamo Gesù che tiene la Madonna su un palmo della mano.

Il carro è una macchina poderosa e imponente del peso di 8 tonnellate. I suoi personaggi, che fino al 1860 erano viventi, arrivarono sino a 150 nel ‘600. Questi sono stati ridotti poi a 100 e sostituiti con delle statue in seguito a numerosi incidenti accaduti nel tempo.

Il momento saliente della Vara

Un momento critico del percorso si incontra quando la Vara, giungendo da corso Garibaldi, compie una sterzata di 90 gradi per immettersi in via 1° settembre. Dopo la “girata” si percorrono alcune centinaia di metri prima di giungere in piazza Duomo, dove il Vescovo accoglie il carro e i fedeli al seguito.

Una descrizione di questo momento particolare della processione la troviamo nel primo capitolo del libro “La monaca” di Simonetta Agnello Hornby, ambientato a Messina nel 1839. Già allora quasi tutti i personaggi erano stati sostituiti con statue, ma erano ancora viventi la Vergine in cima alla Vara e decine di angioletti legati ai raggi del Sole e della Luna. Si trattava di lattanti o piccini che venivano “offerti” dalle madri per la processione e che, dopo 7 ore di sfilata sotto il sole, giungevano urlanti e stremati al termine.

Appuntamenti del Ferragosto a Messina

In attesa di conoscere il programma del Ferragosto a Messina 2018, che riproporrà gli appuntamenti più importanti, riportiamo qui di seguito il dettaglio degli eventi patrocinati dal comune della città nel 2017:

  • sabato 5, alle ore 17.30, in vari luoghi del centro storico,la manifestazione Messina in festa sul mare – Lo spettacolare sbarco di Don Giovanni d’Austria a Messina, Agosto 1571.
  • da martedì 8 a domenica 13, a Ganzirri,si terranno gli appuntamenti di fede, storia e tradizioni per la festa di San Nicola.
  • mercoledì 9, alle 20.30, al Giardino Corallo, “Messina Indie Fest”, organizzato dall’Associazione Mediterranea per la Musica “The Brass Group”,
  • giovedì 10, alle 18, la passeggiata dei Giganti,da via Catania a piazza Fazio, a Camaro Superiore;
  • venerdì 11, alle 21, proiezioni video sulle Vare, nell’Antiquarium di Palazzo Zanca, e la mostra su Vara e Giganti;
  • sabato 12, alle 7, il trasferimento dei Giganti da piazza Fazio a Camaro Inferiore; in mattinata sarà inaugurata la mostra permanente Vara e Giganti; 
  • sabato 12 alle 17.30, in vari luoghi del centro storico,la Notte Azzurra dello Stretto, notti bianche curate da associazioni e comitati cittadini; 
  • sabato 12 alle 18.30, la gara ciclistica,trofeo S.M. Assunta;
  • sabato 12 alle 20, a Gesso, cultura popolare con la V edizione della sagra della porchetta e salsiccia ibbisota, a cura dell’associazione culturale “Gesso la perla dei Peloritani”;
  • sabato 12 alle 20.30, a Salice, la Notte Bianca Salicese, allestita dall’associazione culturale musicale “Banda musicale di Salice”; e sempre alle 20.30, nella chiesa di S. Orsola, un momento di preghiera ed una fiaccolata; 
  • domenica 13, a piazza Unione Europea, la XXXIV Maratona di Ferragosto, dell’A.S.D. Polisportiva dello Stretto di Messina;
  • domenica 13 alle 18, la passeggiata dei Giganti da Camaro Inferiore a piazza Unione Europea;
  • lunedì 14, alle 20.30, a piazza Castronovo, la celebrazione eucaristica, presieduta da S.E. l’Arcivescovo Mons. Giovanni Accolla, e la passeggiata dei Giganti da piazza Unione Europea a piazza Castronovo e ritorno;
  • martedì 15, alle 7.30,il montaggio delle gomene al Cippo della Vara; alle 9, i colpi di cannone presso la stele della Madonna della Lettera; alle 11, il solenne pontificale presieduto dall’arcivescovo Mons. Giovanni Accolla; alle 18.30, la partenza della Vara da piazza Castronovo
  • mercoledì 16, alle 17.30, a Gesso,la rassegna popolare ibbisota, dell’associazione giovani e volontari ACLI; e
  • mercoledì 16 alle 21, a villa Cianciafara, a Zafferia, Giada Salerno e Francesco Emanuele, i Sarva la pezza – musica popolare ed etnofolk – rassegna Aestatis Fructus, spettacoli organizzati dall’associazione culturale “Sicilia e dintorni;
  • giovedì 17, alle 21, a villa Cianciafara, a Zafferia, la Compagnia siciliana di musici e cantori – musica popolare – rassegna Aestatis Fructus.
  • giovedì 17 e venerdì 18, a Capo Peloro, Capo Peloro Fest, organizzato dalla Pro Loco Capo Peloro;
  • venerdì 18, alle 21, a villa Cianciafara, a Zafferia, I figghi du cchiappareddu e La coppola nera – canti polivocali di Malvagna e musica etnofolk – Rassegna Aestatis Fructus;
  • venerdì 18 e sabato 19, a Larderia,il raduno delle bande musicali Larderia 2017, allestito dall’associazione culturale “Corpo musicale Madonna di Dinnammare”;
  • domenica 20, alle 21, a villa Cianciafara, a Zafferia,Sicilia e dintorni – musica popolare siciliana – Rassegna Aestatis Fructus, dell’associazione culturale “Sicilia e dintorni”.

Autore dell'articolo: eventi ferragosto

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